Numerose sono le realtà innovative che incontriamo e supportiamo nel nostro lavoro quotidiano. Tra queste abbiamo avuto il piacere di assistere RARA Factory, spin-off deep-tech che accelera la scoperta di nuovi materiali alternativi alle terre rare attraverso l’Intelligenza artificiale guidata dalla fisica, che ha annunciato la raccolta di 3,2 milioni di euro nel round di investimento di seed.
L’operazione è stata sostenuta da Primo Capital, tramite il fondo Primo Climate, CDP Venture Capital SGR tramite il Fondo Acceleratori e da un gruppo di business angels, guidati da Alberto Baban, Presidente di Fondazione Nord Est.
Gli aspetti notarili sono stati seguiti dal notaio Giovannella Condò.
L’iniezione di capitale permetterà l’espansione delle capacità sperimentali ad alta produttività di RARA Factory attraverso investimenti mirati in infrastrutture di laboratorio e strumentazione avanzata per la sintesi e la caratterizzazione completa di nuovi materiali alternativi per applicazioni industriali in settori strategici quali l’energia, la mobilità, l’aerospazio, rimuovendo la dipendenza da terre rare e altri materiali critici.
Chi è RARA Factory?
Fondata nel 2024 da quattro professori dell’Università Ca’ Foscari Venezia, l’innovativa realtà che ha sede a Venezia ha sviluppato una piattaforma proprietaria che integra l’intelligenza artificiale con la fisica sperimentale dei materiali. A differenza degli approcci puramente computazionali, gli scienziati si occupano di generare dati sperimentali reali su larga scala, consentendo cicli rapidi di iterazione e validazione. Ad oggi sono stati creati e testati quasi 10.000 nuovi materiali, che costituiscono la base per l’addestramento dei modelli di AI, e che già hanno rivelato nuove leghe di potenziale grande interesse.
“Abbiamo creato RARA Factory per innovare e rendere più sistematico ed efficiente il processo di scoperta di nuovi materiali, portandolo finalmente verso una reale implementazione industriale”, ha affermato Stefano Bonetti, lead founder e professore di Fisica Sperimentale della Materia. “Combinando AI guidata dalla fisica e dalla validazione sperimentale su larga scala, puntiamo a progettare e ottimizzare nuovi materiali in pochi giorni anziché in anni”.
“Con oltre un centinaio di materiali sintetizzati e caratterizzati ogni giorno, misurandone tutte le proprietà rilevanti per l’impiego industriale, abbiamo dato una risposta scientifica per una applicazione industriale concreta. Il nostro dataset proprietario sarà presto pronto a rispondere alla crescente domanda di alternative alle terre rare e ad altre materie prime critiche in settori industriali strategici”, ha dichiarato Michele Bugliesi, founder, professore di Informatica e precedente Rettore di Ca’ Foscari.
L’accelerazione della transizione energetica e industriale sta generando una domanda senza precedenti di nuovi materiali, spesso caratterizzati da disponibilità limitata, processi di estrazione critici e catene di approvvigionamento globali complesse. L’innovazione nei materiali è diventata quindi un imperativo strategico urgente sia per la resilienza economica sia per la sostenibilità ambientale.
Per maggiori informazioni: www.rarafactory.com