Approvato il cd. “Piano Casa Nazionale”

real estate

17 July 2026

La legge 2 luglio 2026, n. 116, ha convertito con modifiche il decreto-legge n. 66/2026, rendendo definitivo il Piano Casa Nazionale. Le misure sono rivolte principalmente ai lavoratori fuori sede, sia pubblici che privati, con particolare attenzione al personale della scuola, della sanità, delle Forze di polizia, dei Vigili del fuoco e delle Forze armate.

La legge amplia i soggetti che possono beneficiare dei contributi per il recupero dell'edilizia pubblica e sociale, consentendo agli enti territoriali di accedervi direttamente.

Viene riconosciuta una maggiore autonomia nella scelta degli immobili da recuperare e viene resa più flessibile la durata dei diritti di superficie, consentendo di stabilire una durata inferiore ai 25 anni (durata minima prevista dalla legge) ove l’investimento preveda un ammortamento per un periodo inferiore.

Per gli interventi con cambio di destinazione d'uso è introdotto l'obbligo di trascrivere nei registri immobiliari un vincolo di destinazione trentennale.

Tra le principali novità figura inoltre la possibilità per soggetti privati di promuovere programmi di edilizia integrata.

Con apposita convenzione con il comune interessato dovrà essere determinato il prezzo e il canone calmierati per la locazione o la vendita delle unità abitative oggetto di interventi di edilizia convenzionata e i nuovi interventi dovranno prevedere servizi di quartiere, spazi per il cohousing e una quota di superfici destinata a start-up, coworking, commercio di prossimità e artigianato. Infine, viene estesa la disciplina dei grandi programmi di investimento e sono introdotte specifiche disposizioni per gli alloggi di servizio destinati alle Forze armate, ai Carabinieri e alla Guardia di finanza.

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