Dallo Startup Act del 2012 ci occupiamo, con grande passione, di startup innovative e abbiamo contribuito a creare le prassi operative del Venture Capital.
Oggi una parte del team corporate di Milano Notai è dedicata a questo settore, lavorando a sei mani con legali e fiscalisti per la strutturazione delle operazioni, con l’obiettivo di facilitarle e creare un legame solido con l’ecosistema dell'innovazione.
Numerose sono le realtà innovative che incontriamo e supportiamo nel nostro lavoro quotidiano. Tra queste abbiamo avuto il piacere di assistere MadeInAdd, piattaforma digitale all’avanguardia che utilizza la manifattura additiva con funzionalità AI per offrire soluzioni avanzate di stampa 3D e produzione, nel loro recente round.
“Questo round rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di MadeInAdd, ma soprattutto conferma la fiducia nel modello che stiamo costruendo: un modello capace di unire competenza ingegneristica, piattaforma digitale, AI e capacità produttiva qualificata per rendere l’Additive Manufacturing una leva concreta di competitività industriale.
In questi anni abbiamo visto crescere in modo significativo l’interesse delle aziende verso la stampa 3D professionale, ma abbiamo anche compreso quanto sia ancora forte il bisogno di orientamento. Il valore di MadeInAdd nasce proprio qui: non ci limitiamo a produrre componenti, aiutiamo i clienti a capire quando, come e perché l’Additive Manufacturing può generare valore reale.
Il round ci dà ulteriore forza per accelerare su questa visione. Con l’ingresso di Simest (società del Gruppo CDP) il segnale di fiducia volge anche verso l’espansione internazionale che, in questa fase di scale up dell’aziende ci vede protagonisti di una crescita anche al di fuori del nostro Paese. La tecnologia che stiamo sviluppando e la capacità di crescere come un player italiano con ambizione europea, in un settore che avrà un ruolo sempre più centrale nella trasformazione della manifattura.” – Andrea Gorlezza, CEO di MadeInAdd.
Gli aspetti notarili dell'operazione sono stati seguiti dal notaio Giovannella Condò, co-founder di Milano Notai.
Chi è MadeInAdd?
MadeInAdd è una realtà specializzata nell’Additive Manufacturing, nata nel 2022 da un’iniziativa del Boost Innovation Fund di CDP Venture Capital insieme ai partner industriali Dumarey Group e Fomas Group.
L’idea alla base dell’azienda è rendere più semplice e accessibile l’utilizzo della stampa 3D industriale, supportando le imprese non solo nella produzione, ma anche nella progettazione, nell’ottimizzazione e nella scelta della migliore soluzione tecnologica. La stampa 3D apre un mondo di possibilità nuove di realizzare oggetti aggiungendo materiale anziché toglierlo, da cui il termine “Additive Manufacturing”. In natura, il processo additivo è alla base della crescita delle strutture organiche più leggere e resistenti, ed ora le tecnologie di stampa 3D permettono di applicare lo stesso principio per produrre parti metalliche o plastiche ad alte prestazioni meccaniche con basso utilizzo di materiale e risorse.
Oggi MadeInAdd accompagna aziende e professionisti dalla prototipazione alla produzione di serie, fino alla realizzazione di ricambi per applicazioni industriali. Lo fa sia attraverso una piattaforma digitale proprietaria, con funzionalità AI di supporto alla modellazione 3D, sia con un team interno di ingegneri e un network qualificato di partner produttivi, con accesso a oltre 20 tecnologie additive, tra cui DMLS, SLS, MJF e FDM, e più di 100 materiali tra polimeri e metalli.
Quali i principali obiettivi di questo round?
"Grazie a questo round vogliamo accelerare il piano di sviluppo di MadeInAdd lungo tre direttrici principali:
- la tecnologia e l’AI come driver principale di innovazione
- lo sviluppo del mercato in forte crescita
- e la scalabilità industriale.
Sul fronte tecnologico, continueremo a investire nella piattaforma digitale e nelle funzionalità AI, con l’obiettivo di rendere sempre più semplice l’accesso alla stampa 3D professionale, anche per aziende che non hanno competenze interne specifiche o che partono da un’esigenza ancora non completamente definita. Abbiamo introdotto Maddie, il primo agent AI dell’Additive Manufacturing, orientato a semplificare il lessico e la complessità delle tecnologie disponibili, anche per l’utente meno esperto. L’obiettivo è ridurre tempi e costi per i nostri clienti nel passare dall’idea al modello 3D e alla soluzione produttiva più adatta.
Sul fronte del mercato, vogliamo consolidare la nostra presenza in tutti i settori industriali in cui l’Additive Manufacturing può avere un impatto concreto, passando dalla prototipazione alla produzione di serie di componenti funzionali e ricambi. La crescita non è legata solo all’aumento dei volumi, ma alla rapida diffusione di casi d’uso solidi, misurabili e replicabili.
Infine, sul fronte della scalabilità, il nostro obiettivo è rafforzare il network produttivo, i processi di qualità e la capacità di delivery, mantenendo alto il livello di consulenza tecnica che ci distingue. Vogliamo crescere senza perdere ciò che rende MadeInAdd rilevante per i clienti: la capacità di ascoltare un’esigenza, trasformarla in un percorso tecnico chiaro e portarla fino alla produzione seriale con affidabilità, competenza e visione industriale." – commenta Camilla D'Alfonso, Chief Marketing Officer di MadeInAdd.
Quale la maggior sfida del piano industriale per la crescita di Haptena?
"La principale sfida del nostro piano industriale è accompagnare il mercato in una fase di adozione più matura dell’Additive Manufacturing, portando questa tecnologia fuori da una logica ancora spesso sperimentale e rendendola una leva strutturale di innovazione ed efficienza industriale.
Molte aziende riconoscono il potenziale della stampa 3D professionale, ma hanno ancora bisogno di orientamento per trasformarlo in risultati concreti: definire la geometria più performante, individuare il materiale e la tecnologia produttiva più adatta, validare il business case, integrare il componente nel proprio ciclo produttivo e garantire qualità, tracciabilità e continuità di fornitura.
La sfida, quindi, è scalare mantenendo profondità tecnica. Vogliamo crescere come piattaforma e come organizzazione, ma senza perdere la capacità di entrare nel merito dei progetti dei clienti. Nell’Additive Manufacturing non basta rendere il processo più veloce o più digitale: serve costruire fiducia, dimostrare valore applicazione per applicazione e accompagnare le aziende nel passaggio dalla singola parte prodotta a un utilizzo più continuativo e strategico della tecnologia.
Per noi la crescita passerà proprio da questo equilibrio: aumentare la capacità di delivery, ampliare il mercato e rafforzare il modello digitale, continuando però a garantire consulenza, qualità produttiva e affidabilità industriale. È questa la condizione per trasformare l’Additive Manufacturing da opportunità percepita a scelta concreta, ripetibile e competitiva per le imprese." – dichiara Andrea Gorlezza, CEO di MadeInAdd.
Per maggiori informazioni: www.madeinadd.com