MILANO TODAY dossier
a cura di Marianna Gulli
Nel tessuto economico e sociale di Milano, gli studi notarili rappresentano da sempre un punto di riferimento fondamentale per cittadini, imprese e professionisti. Dalla compravendita di immobili alla costituzione di società, fino alla gestione di successioni e atti complessi, il ruolo del notaio continua a essere centrale nel garantire certezza giuridica e tutela delle parti coinvolte. In una città dinamica come Milano, dove il mercato immobiliare, l’imprenditorialità e gli investimenti evolvono rapidamente, gli studi notarili si trovano a operare in un contesto sempre più articolato. Accanto alla tradizione giuridica che caratterizza la professione, emergono infatti nuove esigenze: digitalizzazione degli atti, consulenza preventiva, assistenza a start up e investitori internazionali. In questo contesto il numero di studi è particolarmente alto, tra piccole realtà, singoli professionisti e big del settore.
MILANO NOTAI
Giovannella Condò e Monica De Paoli, nel 2002, hanno fondato lo studio Milano Notai al quale si è aggiunta successivamente Stefania Anzelini. Oggi il team, che lavora nella sede di via Manzoni nel palazzo Poldi Pezzoli, è composto da oltre 30 professionisti. “Per noi Milano è il principale hub economico e finanziario del Paese e questo si riflette direttamente anche nell’attività notarile”, raccontano a “Negli ultimi anni abbiamo osservato una crescente complessità delle operazioni: non solo compravendite o costituzioni societarie, ma strutture articolate che coinvolgono più giurisdizioni, veicoli societari e investitori istituzionali. - spiega lo studio - Parallelamente, cresce il peso di settori come logistica, energia e tecnologia, che stanno ridisegnando parte del mercato immobiliare e societario”.
Milano è sempre più internazionale “per questo - spiegano da Milano Notai - continua ad attrarre investitori stranieri, soprattutto nei settori del real estate, infrastrutture, tecnologia ed energia”.
Nel capoluogo lombardo la differenza la fanno tre fattori: competenza, capacità di lavoro in team e velocità. Ma c’è un elemento sempre più rilevante: “La capacità di comprendere il contesto economico dell’operazione e le esigenze del cliente, non solo l’aspetto formale dell’atto”, concludono.