Prima casa: nessuna decadenza se la nuova abitazione è acquistata all’estero

fiscalità • real estate

09 novembre 2026

È possibile vendere la prima casa prima dei cinque anni senza perdere le agevolazioni, anche quando la nuova abitazione è stata già acquistata all’estero.

Con la risposta a interpello n. 200/2026, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il contribuente che abbia acquistato un immobile in Italia con le agevolazioni “prima casa” può rivenderlo prima del quinquennio senza decadere dal beneficio, anche se ha già acquistato una nuova abitazione all’estero.

Occorre però che l’immobile italiano venga venduto entro due anni dall’acquisto estero e che, nello stesso termine, la nuova abitazione sia effettivamente destinata a dimora abituale.

Il chiarimento deriva dal coordinamento dei commi 4 e 4-bis della Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al D.P.R. 131/1986.

La distinzione è fondamentale:

  • Prima si vende, poi si acquista: un anno per acquistare la nuova abitazione principale.

  • Prima si acquista, poi si vende: due anni per vendere l’immobile precedentemente agevolato, anche se il nuovo acquisto avviene all’estero.

L’effettiva destinazione abitativa dell’immobile estero deve essere verificabile dall’Amministrazione finanziaria.

 


 MN TAKEAWAY 

 

Nelle vendite infraquinquennali, la sequenza temporale tra acquisto e vendita determina il termine applicabile: uno o due anni. Un chiarimento importante anche per chi trasferisce la propria abitazione principale all’estero, senza perdere i benefici fiscali fruiti in Italia.

Fonte: Agenzia delle Entrate, risposta a interpello n. 200/2026.

 


 

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