L’Agenzia delle Entrate ha recentemente pubblicato una risoluzione, intervenendo su un tema di diretto interesse anche per gli operatori di private equity: la detraibilità dell’IVA sui costi di transazione sostenuti dalla SPV nelle operazioni di merger leveraged buy-out.
L’Agenzia chiarisce che la SPV costituita per realizzare l’operazione non è una holding “statica”, ma un soggetto che sostiene spese prodromiche all’avvio di un’attività economica imponibile, destinata a concretizzarsi con la fusione e la prosecuzione dell’attività della target.
Ne deriva che i “transaction costs” (advisory, strutturazione, consulenze, ecc.) presentano un nesso con operazioni imponibili future e consentono l’esercizio del diritto alla detrazione IVA, con un impatto rilevante sulla strutturazione fiscale delle operazioni di acquisizione a leva.