fiscalità
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05 agosto 2022

Trasferimento della residenza all’estera e agevolazione prima casa

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 399 del giorno 1 agosto 2022, ha chiarito che nel caso in cui venga acquistata un’abitazione con i benefici “prima casa” è possibile mantenere tali benefici anche se successivamente viene trasferita la residenza all’estero.

La Nota II-bis, articolo 1 della Tariffa, Parte Prima al Testo Unico sull’imposta di registro prevede per l’acquisto della prima casa l’applicazione dell’imposta di registro in misura del 2 per cento e delle imposte ipotecaria e catastale in misura fissa di 50 euro, a condizione che l’acquirente abbia la propria residenza nel Comune in cui si trova l’immobile, oppure la trasferisca entro 18 mesi dalla data del rogito.

L’istante, secondo l’Agenzia, aveva effettivamente rispettato i requisiti indicati dalla norma citata, avendo trasferito la propria residenza nel termine prescritto; dunque, lo spostamento successivo non comporta la decadenza dalla agevolazione in argomento e non è dovuto il pagamento dell’imposta in misura ordinaria e della soprattassa pari al 30 per cento. Resta fermo, tuttavia, che l’acquisto con le agevolazioni “prima casa” impedisce la fruizione delle medesime per l’acquisto di un’altra casa di abitazione su tutto il territorio nazionale.

 

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