fiscalità
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17 aprile 2021

La rinuncia al Trust da parte dei beneficiari sconta l’imposta di registro in misura fissa

La rinuncia al Trust da parte dei beneficiari sconta l’imposta di registro in misura fissa (Cassazione, sentenza 30 marzo 2021, n. 8719, sez. V)

Con la sentenza in commento la Cassazione si pone sulla stessa linea dell’Agenzia delle Entrate (da ultimo con interpello n. 106 del 15 febbraio 2021), seppure prendendo in considerazione una diversa fattispecie: quella della retrocessione dei beni ai disponenti a seguito della rinuncia al Trust.

La retrocessione ed il conseguente scioglimento del vincolo è, per sua natura, una vicenda uguale e contraria alla costituzione e dev’essere quindi assoggettata ad imposta di registro in misura fissa di euro 200.

E ciò, precisa la sentenza, anche se la consistenza dei beni che compongono il vincolo è mutata rispetto al momento della sua costituzione.

La ragione è da individuare nella carenza del presupposto impositivo per l’applicazione in via alternativa dell’imposta di donazione. Di questa mancano, infatti, gli elementi costitutivi rappresentati sia dalla liberalità sia dal concreto arricchimento mediante effettivo trasferimento di beni e diritti, secondo quanto evincibile dall’art. 1 TU n. 346 del 1990.

 

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