diritto societario
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25 marzo 2020

Il patrimonio immobiliare si valorizza facendo entrare in gioco la ReoCo

Tra i soggetti che prendono parte alle operazioni di cartolarizzazione, meritano attenzione le Real Estate Owned Company (ReoCo), e cioè quella particolare categoria di Special Purpose Vehicle (SPV) che ha il compito di acquisire, gestire e valorizzare i beni, con particolare riferimento al patrimonio immobiliare, posti a garanzia dei crediti oggetto di cartolarizzazione.

Nel caso in cui i crediti oggetto di cartolarizzazione siano garantiti da ipoteca, la ReoCo – che è un veicolo di appoggio della SPV cessionaria dei crediti oggetto di cartolarizzazione – di regola, partecipa alle procedure di esecuzione immobiliare, sostenendo il prezzo di vendita con interventi finalizzati a favorire azioni di rilancio da parte degli altri partecipanti oppure rendendosi essa stessa aggiudicataria dell’immobile. Può inoltre acquistare i beni al di fuori delle procedure esecutive. Rendendosi titolare degli immobili e degli altri beni posti a garanzia dei crediti oggetto dell’operazione, con la finalità di valorizzarli e venderli ottenendone il massimo realizzo, la ReoCo assume su di sé il rischio della gestione di tali asset, mantenendone indenne la SPV.

Introdotta nel 2017 nella L.130/1999 – Legge sulla Cartolarizzazione, la ReoCo ha visto potenziare la propria operatività grazie al D.L. 34/2019, c.d. Decreto Crescita, che ha fugato parecchi dubbi.

Adesso, infatti, è chiaro che:

(i) mentre prima una SPV poteva servirsi di una sola ReoCo, ora non solo le SPV possono costituire più di una ReoCo d’appoggio, ma le stesse ReoCo, a loro volta, possono agire direttamente oppure tramite altre ReoCo appositamente costituite, consentendo, in tal modo, un maggiore raggio di azione nella gestione degli asset (ad esempio, differenziando tra più ReoCo la gestione e valorizzazione degli immobili in base alla diversa tipologia degli stessi);

(ii) le ReoCo godono di un regime di segregazione patrimoniale tale per cui i beni acquistati e gestiti dalle ReoCo, nonché i proventi che ne derivano, costituiscono un patrimonio separato a tutti gli effetti da quello delle ReoCo stesse, non aggredibile, pertanto, da creditori diversi dalla SPV di cartolarizzazione, nell’interesse dei portatori dei titoli emessi nell’ambito dell’operazione;

(iii) al trasferimento dei beni e dei diritti a garanzia dei crediti oggetto dell’operazione si applica il regime semplificato di cui all’articolo 58 del Testo Unico Bancario, anche nel caso in cui non si tratti di beni o rapporti giuridici individuabili in blocco.

 

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