diritto societario
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22 luglio 2019

Legittima la clausola della “roulette russa”

La Commissione Massime Societarie del Consiglio Notarile di Milano, con la massima n. 181, è tornata a pronunciarsi sul tema della clausola “anti-stallo” (cd. della “roulette russa” o del “cowboy”), determinandone la sua legittimità.
Si tratta, in particolare, di una clausola che, nei casi di suddivisione del capitale sociale tra due soli soci in misura paritetica e al ricorrere di determinate situazioni di stallo decisionale, attribuisce al socio la facoltà di attivare una procedura di determinazione del prezzo per il trasferimento delle reciproche partecipazioni paritetiche, di modo tale che all’altro socio non resterà che scegliere tra:
– vendere la propria partecipazione al socio che ha determinato il prezzo;
– acquistare la partecipazione di quest’ultimo al medesimo prezzo.

Quindi, il socio che deciderà di attivare la clausola di way-out, metterà l’altro socio nell’alternativa tra vendere la propria quota al prezzo stabilito o di comprare, per quello stesso prezzo, l’altrui quota di partecipazione al capitale sociale.

In altre parole, il socio che riceve la proposta avrà la possibilità di accettare l’offerta, oppure, entro un periodo di tempo predeterminato, di formulare una contro offerta del tutto speculare.

La Massima in commento, tuttavia, subordina la legittimità di tale clausola alla sua compatibilità con il principio di equa valorizzazione delle azioni o quote in caso di exit forzato, onde evitare di pregiudicare il valore della partecipazione obbligatoriamente dismessa dal socio.

Si prevede, inoltre, che il diritto di attivare la procedura dalla clausola:
– può essere attribuito genericamente dallo statuto a qualsiasi socio, eventualmente in dipendenza di una soglia minima di partecipazione o di determinati presupposti;
– può consistere in un “diritto diverso” che connota una categoria di azioni o di quote di s.r.l. PMI;
può consistere in un “diritto particolare” attribuito a uno o più soci specificamente individuati dallo statuto sociale.

Infine, le ragioni per le quali si rende necessario attivare una simile clausola, sono relative ovviamente a tutte quelle situazioni di deadlock, ovvero di empasse decisionale, tale da determinare, nei casi più estremi, lo scioglimento della società medesima.

 

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