fiscalità
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09 agosto 2022

La restituzione della caparra tra privati sconta l’imposta di registro al 3%

Nella risposta all’interpello 403 del 2 agosto 2022, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che al contratto di risoluzione del preliminare dove è prevista la restituzione della caparra tra privati si applica l’imposta di registro del 3% e la base imponibile è rappresentata dall’importo della caparra restituita.

L’agenzia delle entrate ha applicato dunque anche al caso in questione la propria tesi in ordine alle fattispecie di risoluzione di un contratto, sia per avveramento della condizione risolutiva che per mutuo dissenso.

Nel caso della restituzione della caparra confirmatoria, la prestazione derivante dalla risoluzione è la somma oggetto di rimborso con conseguente applicazione dell’articolo 9 della Tariffa parte Prima allegata al DPR 131/1986, che prende in considerazione le prestazioni a contenuto patrimoniale, tassandole con l’aliquota del 3%.

La risposta all’interpello, tuttavia, non affronta il tema della tassazione applicabile nel caso in cui la caparra venga restituita ad un soggetto IVA, ipotesi in cui tale prestazione può assumere natura di corrispettivo, comportando l’applicazione di una differente tassazione.

 

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