diritto societario
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26 gennaio 2020

Aumenti di capitale e scioglimento nelle start up innovative costituite online: l’importanza del notaio

Il MISE si è espresso sugli aumenti di capitale a pagamento con ingresso di terzi soggetti nella compagine sociale delle start up innovative. Il problema rileva in merito al modello standard da utilizzare per le decisioni che comportano la modifica dello statuto.

In particolare, occorre distinguere due diverse ipotesi: se l’aumento di capitale prevede una sottoscrizione e un versamento non contestuali alla delibera di emissione delle nuove quote e, al contrario, se gli aumenti di capitale prevedono contestualmente la delibera, la sottoscrizione e il versamento e, conseguentemente, la modifica dello statuto.

In entrambi i casi il ruolo del notaio risulta essenziale.

In primo luogo poiché, in assenza di operazioni contestuali, non modificandosi lo statuto ma prevedendosi unicamente le modalità e i termini per l’aumento dello stesso, la decisione dovrà essere assunta con le forme previste dal codice civile ossia facendo ricorso proprio al notaio.

Solo quando l’aumento si sarà realizzato con successo, gli amministratori potranno poi procedere autonomamente con il modello standard.

Nella seconda ipotesi, invece, è necessario dare evidenza agli eventi collegati all’aumento di capitale mediante un allegato a compilazione libera in cui il presidente dell’assemblea illustri i presupposti della modifica statutaria. Tale allegato, tuttavia, non risponde in senso stretto alle caratteristiche di standardizzazione dell’atto costitutivo e dello statuto ed appare quindi opportuno non sottovalutare l’importanza del pubblico ufficiale.

Questo anche nel caso di scioglimento della società per delibera assembleare per il quale, ad oggi, non è contemplata online una sezione dedicata alle specifiche decisioni collegate a tale fase della vita della start up innovativa.

 

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