fiscalità
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19 febbraio 2021

Fissata al 9% l’imposta di registro per le costituzioni di servitù su terreni agricoli

A stabilirlo è l’AE nella risoluzione 4/E del 15 gennaio 2021, che conferma l’applicabilità dell’imposta di registro al 9% agli atti di costituzione di servitù su terreni agricoli in favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali e rispetto ai quali recentemente l’Amministrazione aveva richiesto il recupero della maggiore imposta del 15%.

Il dubbio nasceva dalla lettera dell’art. 1 comma 1, primo periodo, della Tariffa parte prima allegata al Testo Unico delle disposizioni concernenti l’Imposta di Registro (D.P.R. 131/1986) che prevede l’applicabilità dell’imposta di registro con l’aliquota del 9% per gli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari o di godimento, con incremento dell’aliquota al 15 % nel caso di trasferimento avente ad oggetto terreni agricoli e relative pertinenze a favore di soggetti che non beneficiano dell’agevolazione per la Piccola Proprietà Contadina.

Ne è nato un contenzioso che ha portato l’AE a pronunciarsi sul punto, anche a seguito di numerose sentenze orientate verso l’applicazione della minore aliquota del 9%.

I contribuenti possono quindi presentare istanza di rimborso entro il termine di 3 anni dalla data di pagamento dell’imposta proporzionale.

 

 

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