diritto societario
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14 maggio 2020

Decreto Cura Italia: possibili le assemblee di società cooperative con la sola partecipazione del rappresentante designato dai soci

Le cooperative possono essere costituite anche da centinaia di soci e fino ad oggi le loro assemblee, come quelle delle società quotate, si sono svolte in grandi e affollate sale. Cosa non più possibile in questo periodo di emergenza sanitaria.

È fuori da ogni dubbio che, grazie al decreto Cura Italia, anche le assemblee delle cooperative possono svolgersi esclusivamente mediante mezzi di telecomunicazione, ma, quando i soci sono molto numerosi, la partecipazione tramite collegamento audio/video può comunque risultare problematica.

Il decreto Cura Italia ha pensato anche a questo, consentendo, oltre che alle società quotate, anche alle cooperative, di tenere le assemblee con la sola partecipazione, per conto dei soci, del rappresentante designato ai sensi dell’articolo 135-undecies del TUF.

Non solo, per coinvolgere meno persone possibile, viene previsto anche che, per tutta la durata del periodo di emergenza, non si applicano le previsioni del codice civile e le disposizioni statutarie che prevedono limiti al numero di deleghe conferibili ad uno stesso soggetto.

Sono vantaggi non da poco, specialmente in questo periodo di approvazione di bilanci.

 

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