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15 luglio 2019

Decreto crescita: gli “incentivi per la valorizzazione edilizia”

Al fine di favorire la rigenerazione del patrimonio edilizio con la sostituzione degli edifici esistenti con altri di nuova costruzione, che siano conformi alla normativa antisismica e più efficienti sotto l’aspetto energetico, il Decreto Crescita (art. 7) convertito con la Legge 28 giugno 2019 n. 58, introduce rilevanti agevolazioni fiscali per l’acquisto da parte di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare, di immobili da demolire, ricostruire e rivendere.

La norma, difatti, stabilisce che ai trasferimenti di interi fabbricati, indipendentemente dalla loro destinazione, a favore di imprese costruttrici o di ristrutturazione che entro i successivi 10 anni provvedano alla demolizione, successiva ricostruzione degli stessi, anche con variazione volumetrica rispetto al fabbricato precedente, o alla ristrutturazione c.d. maggiore, e alla successiva alienazione (anche in via frazionata qualora l’alienazione riguardi almeno il 75% del volume del nuovo fabbricato), si applicano le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, di euro 200 ciascuna.

È una norma non a regime: pertanto l’atto di acquisto dell’immobile deve avvenire entro il 31 dicembre 2021.
Qualora l’intera operazione non sia conclusa alle condizioni sopra indicate è prevista la decadenza dall’agevolazione e il conseguente pagamento delle imposte nella misura ordinaria, oltre una sanzione del 30% delle stesse imposte.

 

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