startup e innovazione
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16 ottobre 2019

Startup: dal crowdfunding alla quotazione

Le startup italiane crescono e pensano sempre più in grande. Fino a poco tempo fa, l’ipotesi di quotarsi in Borsa non era nemmeno contemplata dai founders, che ricorrevano principalmente ai canali di investimento privati e all’equity crowdfunding.

Da un po’, uno dei migliori segnali che le startup possono davvero puntare in alto è, da una parte, il coraggio di aspirare alla quotazione che molte di loro hanno dimostrato e, dall’altra, la fiducia che il mercato ha dato a queste realtà. AIM Italia, infatti, sta progressivamente diventando il mercato di riferimento per le startup più promettenti.

E i round di equity crowdfunding con cui le startup hanno ormai dimestichezza, che sono a tutti gli effetti delle ‘mini’ quotazioni, possono rivelarsi una buona palestra per fare il grande salto verso una ‘vera’ quotazione.

Aiutare le startup a passare dal crowdfunding alla quotazione è la nuova bella sfida per i professionisti che le assistono.

 

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