diritto societario
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12 ottobre 2020

Crowdfunding: via libera al Regolamento Ue

È stato approvato il Regolamento Ue per promuovere le piattaforme di crowdfunding e proteggere gli investitori.

L’intento è chiaro: far sì che il crowdfunding diventi una delle principali fonti di finanziamento per il mercato delle startup e delle PMI.

Si tratta di un’importante novità per i fornitori di servizi di crowdfunding che potranno operare in più paesi membri consentendo così alle imprese di raccogliere capitale su un mercato molto più ampio.

In particolare, le nuove regole si applicheranno a tutti i fornitori di servizi di crowdfunding europei e, tra le principali novità, viene previsto l’innalzamento della soglia di raccolta fino a 5 milioni di euro per un periodo di 12 mesi per ogni proprietario del progetto in finanziamento.

Si prevedono, inoltre, regole più severe a tutela degli investitori, al fine di proteggerli da eventuali perdite. Chi vuole infatti raccogliere capitali su una piattaforma digitale dovrà distribuire a tutti gli investitori e finanziatori un foglio informativo sugli investimenti e i fornitori di servizi di crowdfunding devono fornire ai clienti informazioni chiare sui rischi finanziari e i costi che potrebbero emergere, compresi i rischi di insolvenza e i criteri di selezione dei progetti.

Le nuove regole, tuttavia, cominceranno a vedere la luce soltanto un anno dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale Ue.

 

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