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13 gennaio 2021

Cedolare secca e locazioni brevi: novità nella Legge di Bilancio

La Legge di Bilancio 2021 mette alcuni paletti al regime fiscale delle locazioni brevi (Dl. 50/2017).

I numeri degli affitti brevi gestiti anche per il tramite di intermediari o portali online (per la verità drasticamente ridotti dalla pandemia) hanno indotto il legislatore ad intervenire a tutela della concorrenza e dei consumatori.

A partire dal periodo di imposta 2021, perciò, l’opzione della cedolare secca, con imposizione al 21%, sarà riconosciuta solo in caso di destinazione alla locazione breve di non più di quattro “appartamenti”.

In tutte le altre ipotesi si presume che l’attività di locatrice sia esercitata dalla persona fisica in forma imprenditoriale. Con la conseguente necessità di aprire la partita IVA e tenere la relativa contabilità.

La norma di fine anno prevede, inoltre, la realizzazione da parte del MiBACT di una banca dati per ordinare le informazioni inerenti alle strutture ricettive e agli immobili destinati alle locazioni brevi. Ogni immobile sarà censito e identificato mediante un codice da utilizzare nelle comunicazioni relative alla promozione e all’offerta dei servizi all’utenza.

Inutile dire che molte sono le questioni che questa legge lascia aperte. Per citarne alcune:
• cosa si intende per “appartamento”, concetto totalmente sconosciuto al nostro ordinamento?
e
• come considerare un’unica unità immobiliare suddivisa in più stanze separatamente locate?

 

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