diritto societario
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12 dicembre 2018

Categorie di quote per gestire il rapporto tra founder e investitori

Negli statuti di start up innovative, s.r.l. PMI innovative e non innovative, un valido strumento per gestire i rapporti di forza tra i founder e gli investitori è rappresentato certamente dalle categorie di quote.

In particolare, la Commissione Società del Consiglio Notarile di Milano, in alcune delle recentissime massime, ha ritenuto possibile utilizzare lo strumento delle categorie di quote per limitare o escludere:
– il diritto di voto in capo al socio investitore anche oltre il limite del 50% del capitale sociale, valido invece per le s.p.a.;
– il diritto di informazione del socio mero investitore, estraneo alla gestione sociale, titolare di una o più categorie di quote, ovverosia quel diritto individuale del socio investitore di avere dagli amministratori notizie sulla gestione degli affari sociali, a condizione che sia presente l’organo deputato al controllo sulla gestione.

Pertanto, modellando in maniera adeguata il contenuto delle categorie di quote, i founder oltre a neutralizzare il potere di voto in assemblea dei soci investitoti, potranno eliminare il rischio di subire un’eccessiva ingerenza nella governance dell’impresa, evitando controlli potenzialmente strumentali e pretestuosi che ne rallentano il business.