diritto societario
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20 luglio 2020

Borsa Italiana: al via il nuovo segmento su AIM dedicato alle startup

Entrano in vigore oggi, lunedì 20 luglio 2020, le modifiche al Regolamento di AIM Italia, il mercato di Borsa Italiana interamente dedicato alle Piccole e Medie Imprese (PMI) in cerca di capitali per finanziare la loro crescita.

L’obiettivo è quello di consolidare, indirizzare e apportare innovazioni in linea con l’evoluzione del mercato in virtù del crescente numero di PMI che, sempre con maggiore frequenza, scelgono la quotazione in borsa sul mercato.

In particolare, si introduce un segmento riservato agli investitori professionali utile a soddisfare le esigenze di listing di una platea più ampia di emittenti, riservandone l’investimento ad investitori che abbiano un profilo di rischio coerente con gli emittenti a cui si rivolge.

Il nuovo segmento si rivolge a startup che:

– preferiscono accedere con gradualità al mercato, dotandosi progressivamente delle strutture necessarie:

– hanno attivato la commercializzazione di prodotti/servizi da meno di un anno e/o devono ancora avviare fondamentali funzioni e processi strategici previsti dal modello di business

– desiderano aumentare la visibilità con gli investitori prima di procedere all’offerta (il c.d. just listing).

E’ necessario, inoltre, un flottante minimo almeno pari al 10% del capitale. Tale condizione si presume realizzata quando le azioni sono ripartite presso almeno cinque investitori che non devono essere parti correlate, né dipendenti della società o del gruppo ma possono non avere natura istituzionale o professionale.

Qualora il flottante sia inferiore al 10% del capitale, ma comunque superiore alla soglia minima del 2% del capitale o il numero minimo di investitori non sia assicurato oppure gli investitori siano parti correlate o dipendenti della società o del gruppo, Borsa Italiana contestualmente all’ammissione dell’emittente AIM Italia alle negoziazioni dispone la sospensione delle stesse fino a quando il requisito del flottante nei termini previsti per il segmento professionale venga pienamente rispettato.

Trascorsi due anni senza che tale requisito venga soddisfatto, Borsa Italiana dispone la revoca dalle negoziazioni.

 

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