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07 gennaio 2019

20 Gennaio 2019: Scade il termine per le modifiche statutarie delle “vecchie” imprese sociali

Il 20 gennaio 2019 scade il termine per le imprese sociali costituite ai sensi del D.Lgs 155/2006 (ormai abrogato) di modificare il proprio statuto per adeguarlo alla nuova disciplina introdotta con il D.Lgs 112/2017.
Il termine, inizialmente fissato per il 20 luglio 2018 (12 mesi dall’entrata in vigore della nuova disciplina sull’impresa sociale) è stato prorogato, con il decreto correttivo 20 luglio 2018, n. 95 di ulteriori 6 mesi e quindi fino al 20 gennaio 2018.

Quali sono le modifiche da apportare agli statuti?
La doverosa premessa è che deve essere effettuata una analisi attenta e specifica di ogni statuto, sia in considerazione della natura giuridica e delle opportunità che offre la nuova Impresa sociale, sia in ragione delle specifiche esigenze dei singoli enti.

Fatta questa premessa, le principali modifiche riguardano:
l’aggiornamento dei riferimenti normativi; la riformulazione dello scopo o dell’oggetto in funzione dei settori di attività di interesse generale elencati nel D.Lgs. 112/2017; l’inserimento della previsione relativa alla destinazione di una quota inferiore al cinquanta per cento degli utili e degli avanzi di gestione annuali ad aumento gratuito del capitale sociale (se l’impresa è in forma societaria) ovvero ad a erogazioni gratuite in favore di enti del Terzo settore secondo quanto previsto dall’art. 3 del D.Lgs 112/2017; la previsione dell’obbligo di nomina dell’organo di controllo, ridefinendone il ruolo; la previsione che, in caso di superamento di due dei limiti indicati nel primo comma dell’articolo 2435-bis del codice civile ridotti della metà, spetta ai lavoratori ed eventualmente agli utenti nominare almeno un componente sia dell’organo di amministrazione che dell’organo di controllo; l’adeguamento della clausola relativa alla devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento dell’ente.

La delibera di modifica statutaria dovrà avere la forma dell’atto pubblico come ricorda anche la recente circolare del MISE 3711/C del 2 gennaio 2019. La stessa circolare conferma, altresì, che sono escluse dall’obbligo di adeguamento le cooperative sociali che, in quanto imprese sociali di diritto, non sono tenute modificare gli statuti secondo la nuova disciplina.

Ricordiamo, infine, che il Registro delle imprese iscrive regolarmente le imprese sociali nell’apposita sezione, mentre resta per ora inattuata la parte del decreto relativa alla fiscalità.